I principali consigli per trasformare il proprio giardino in un’oasi di biodiversità

Per creare nel proprio giardino un’oasi di biodiversità, occorre tenere presente fin dall’inizio che anche questo tipo di giardino richiede una certa cura. Se lasciassimo semplicemente crescere le piante, ci ritroveremmo ben presto con un intrico di piante dominato da poche specie vegetali, ovvero l’esatto opposto di un paradiso ricco di specie e rigoglioso di fiori. Per fare in modo che diventi un paradiso per insetti, uccelli e altri piccoli animali, bisogna far sì che vi cresca il maggior numero possibile di specie vegetali e che queste offrano nella misura del possibile cibo agli animali su tutto l’arco dell’anno. Ma vediamo quali sono le principali regole da osservare:

Prediligere piante erbacee perenni autoctone ed erbe selvatiche.

Invece delle tipiche varietà di fiori da giardino con fiori doppi o pieni e che sono avare di polline e di nettare, optare per specie con fiori semplici o specie selvatiche. Ciò non significa, tuttavia, escludere dal proprio giardino tutte le specie non autoctone, perché vi sono parecchie specie alloctone che forniscono molto polline e nettare e che per gli insetti hanno dunque un valore ecologico molto alto.

Un prato fiorito al posto del “prato verde”.

Il classico prato verde, tagliato ogni due settimane col tosaerba e da irrigare regolarmente, non è la scelta migliore dal punto di vista ecologico, anche se sembra facile da mantenere. Al suo posto è molto più bello e utile alla biodiversità un prato fiorito ricco di tante specie diverse. Quest’ultimo è anche più facile da mantenere, perché occorre falciarlo solo due volte all’anno. Ciò non significa rinunciare completamente a una parte di prato verde calpestabile, qualora se ne sentisse veramente il bisogno.

Una siepe naturale al posto delle solite piante classiche

Le siepi di tuia, di lauroceraso o di photinia diffuse qui da noi sono magari belle da vedere, ma di scarso valore ecologico. Invece di usare una siepe dritta tagliata in squadra solo per schermare il proprio giardino da quello dei vicini, si può piantare una siepe per creare un nuovo habitat per insetti e uccelli. Per farlo vi sono a disposizione diverse varietà di arbusti autoctoni, come pure anche altri provenienti da varie regioni del globo, ma che hanno in comune il fatto di essere molto apprezzati dagli insetti e dagli uccelli, sia per i loro fiori ricchi di nettare e polline, sia per i loro frutti. Fra questi figurano per esempio il biancospino comune (Crataegus monogyna), il sambuco (Sambucus nigra), il pero corvino (Amelanchier canadensis), l’olivello spinoso (Hippophae rhamnoides), il corniolo (Cornus mas), il sorbo degli uccellatori (Sorbus acuparia), il prugnolo selvatico (Prunus spinosa) e la rosa canina (Rosa canina). Altre specie più esotiche che comunque ben si adattano ai nostri giardini sono il melograno (Punica granatum), il corbezzolo (Arbutus unedo), il mirto (Myrtus communis), la feijoa (Feijoa sellowiana), l’azzeruolo (Crataegus azarolus) e il lentisco (Pistacia lentiscus). Ovviamente una siepe naturale cresce in modo irregolare e non va tagliata ogni anno in linea retta come una siepe classica, bensì ringiovanita di tanto in tanto. A questo scopo, si tagliano i rami vecchi, senza danneggiare quelli giovani, assicurandosi di non generare spazi vuoti nella siepe. Ai piedi della siepe si possono inoltre coltivare delle piante erbacee autoctone come ad esempio la Salvia pratensis, la Malva sylvestris, la Linaria vulgaris, la Scabiosa columbaria, il Leucanthemum vulgare, il Dianthus carthusianorum e la Centaurea scabiosa, che sono molto apprezzate da insetti, quali api, bombi e farfalle.

Lasciare frutti sugli alberi e sugli arbusti.

Lasciando in autunno qualche frutto, bacche e semi sulle piante, non solo rende il giardino
invernale più decorativo, ma rappresenta pure un’importante fonte di cibo per le specie di uccelli che svernano qui da noi. Occorre quindi aspettare l’arrivo della primavera, prima di procedere alla “pulizia” del giardino.

Niente terra nuda.

Un giardino ecologico, che merita questo nome, è tutto ricoperto da vegetazione, proprio come lo è in natura. Anche per i siti più difficili, che siano essi molto secchi oppure ombreggiati, esistono coperture vegetali adatte che proteggono il terreno con il loro fogliame e che forniscono un habitat a molti insetti.

Alloggi per piccoli animali.

Molti uccelli, mammiferi e insetti si trovano rapidamente a loro agio in un giardino seminaturale, soprattutto se trovano siti adatti alla loro nidificazione e al letargo. Pertanto è utile creare delle costruzioni ideali, come mucchi di sassi o muri a secco per lucertole, oppure uno stagnetto per la riproduzione delle libellule e degli anfibi. Rami e ramoscelli secchi non solo conferiscono al giardino selvatico un aspetto più naturale, ma rappresentano anche nascondigli ideali per i piccoli animali. Ecco perché lasciare in un angolo del giardino un mucchio di legna morta fornisce rifugio a molti animali, fra cui anche ricci e molti insetti xilofagi, a condizione, tuttavia, che il mucchio resti indisturbato su tutto l’arco dell’anno.

Niente prodotti chimici.

In un giardino naturale non si devono usare né fertilizzanti, né pesticidi chimici. Se è veramente necessario, si possono utilizzare prodotti naturali biologici rispettosi dell’ambiente. Se una pianta ha subito un attacco di parassiti, come ad esempio afidi, occorrerà avere pazienza: dopo aver smesso di spargere veleno contro questi, passerà un po’ di tempo prima che la situazione si normalizzi e si stabilisca un giusto equilibrio fra questi parassiti e i loro antagonisti naturali.

Un angolo naturale per il giardino.

Il ronzio degli insetti, il zillare delle cavallette e il cinguettio degli uccelli ci permettono di vivere la natura anche in città. A tal fine è sufficiente un’area di pochi metri quadrati di natura selvaggia: uno scampolo di biodiversità che si adatta perfettamente a ogni giardino e a ogni orto. Può essere realizzato anche sul balcone, sulla terrazza o sul tetto. In quest’ultimo caso è però consigliabile piantare solo piante erbacee perenni, erbe aromatiche e arbusti di piccole dimensioni. Esiste infatti un’ampia gamma di piante perenni apprezzate da farfalle e da altri insetti volanti che regalano un profumo meraviglioso e ci incantano con i loro fiori colorati. Le erbe officinali possono essere utilizzate anche per aromatizzare i cibi o per il tè. Per ottenere un buon risultato conviene tuttavia scegliere per l’angolo naturalistico una posizione soleggiata e fare in modo che qualcosa fiorisca o fruttifichi sull’arco di tutto l’anno.

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