Acanthus mollis

Acanto

Acanthus Mollis

Descrizione

Pianta erbacea perenne di notevoli dimensioni (50-120 cm), con lunghi fusti fioriferi sublegnosi ed eretti che si innalzano dal centro di grosse rosette di foglie.
Foglie basali sparsamente villose nella pagina superiore, pubescenti sulle nervature della pagina sottostante e sul picciolo, lunghe fino a 80 cm, hanno la lamina verde brillante, più scura di sopra, a contorno spatolato, pennatopartite con lobi profondamente inciso-dentati; le foglie superiori più piccole (1,5-4 x-1-2,5 cm), sessili, con profilo ovato-lanceolato, spinose all’apice.
L’infiorescenza a spiga cilindrica densa con numerosi fiori che hanno il calice bilabiato con il labbro superiore violaceo, più grande, a forma di cappuccio. Corolla ridotta ad un solo labbro inferiore, trilobato, pubescente, di colore biancastro con venature purpuree. 4 stami arcuati saldati alla corolla,filamenti glabri, antere pelose nella parte inferiore, ovario supero, biloculare, ovoide e peloso all’apice, stilo più lungo degli stami.
Al fianco dei fiori sono grandi bratte lunghe sino a 4 cm ovato-lanceolate. con denti spinosi ai margini e all’apice.
Il frutto è una capsula loculicida bivalve ad apertura esplosiva, con due grossi semi per loculo, bruno-nerastri che vengono proiettati a distanza.

Forma Biologica

H scap - Emicriptofite scapose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.

Periodo Fioritura

Marzo - Giugno

Etimologia

Dal latino acanthus = spinoso e mollis = molle

Ambiente e Distribuzione

Vive in luoghi freschi, umidi e ombrosi, praterie e bordi stradali fino a 700 m

Distribuzione Globale

Bacino occidentale del Mediterraneo

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Specie officinale

Pianta astringente, detergente, emolliente e vulneraria, che contiene molte sostanze mucillaginose per cui veniva prescritta contro le infiammazioni dell'intestino, gli eritemi, le punture di insetti (ragni) e contro la tubercolosi.
Le foglie fresche e triturate si utilizzano sotto forma di cataplasma per curare le infiammazioni della pelle, invece sotto forma di infuso come emolliente.
Viene da tempi remoti usata per decorare le zone ombrose e fresche dei giardini.

Note e Curiosità

Le sue foglie dai margini largamente frastagliati e con nervature molto pronunciate, sono di grande effetto decorativo, ed è per questo che la pianta trovò un vasto impiego nell'architettura antica , sia nel capitello corinzio, che nel capitello composito e nei fregi, anche se ad ispirare quei motivi, pare sia stato A. balcanicus Heyw. & Richardson con i lobi fogliari non spinosi ma, caratteristicamente ristretti alla base.
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

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