Achillea millefolium

Achillea millefoglie

Achillea Millefolium

Descrizione

Pianta erbacea perenne, rizomatosa e lievemente suffruticosa ± ricoperta di peli o di lanugine, con odore aromatico, alta 30 – 60 (80) cm.
Fusto eretto, pubescente e lanoso e solcato longitudinalmente da strie, 2 mm di Ø, ramificato alla sommità.
Foglie basali bipennatosette con numerosi segmenti lineari (12 – 50) non disposti sullo stesso piano; lacinie molto fitte ± ricoperte, nella pagina inferiore, di peli semplici e molli di 1 – 3 mm, il contorno è lanceolato e misura 1,5 – 3 x 10 – 20 cm; quelle mediane più piccole, subspatolate e disposte ad angolo acuto rispetto al fusto 1 x 5 – 8 cm; le superiori poste all’ascella dell’infiorescenza, sono a contorno lineare-lanceolato e inoltre sono mucronate e disposte quasi a 90°.
Infiorescenza a corimbo composto, densa e appiattita di 2,5 – 3 x 4- 5 cm.
Capolini numerosi, piccoli, composti da fiori ligulati periferici bianchi o raramente rosati con ligula quasi quadrata e con tre denti smussati all’apice e da flosculi centrali tubulosi con corolla 4 – 5 meri e disco bianco.
Squame dell’involucro generalmente glabre e con margine scarioso-lanuginoso o bruno-ferrugineo.
I frutti sono acheni compressi e di 2 tipi:
1) quelli generati dai fiori periferici sono di forma ovale-oblunga, di colore scuro e con stretta ala.
2) quelli derivati dai flosculi centrali si differenziano per avere un’ala più larga.

Forma Biologica

H scap - Emicriptofite scapose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.

Periodo Fioritura

Giugno - Settembre

Etimologia

Il nome del genere fu adottato da Linneo riprendendo un vecchio termine greco-romano che alludeva a una pianta usata da Achille, che secondo la tradizione, tramandataci da Plinio il Vecchio, la usò per guarire le ferite dei suoi compagni. Tale virtù l'aveva appresa dal suo maestro Chirone. L'epiteto della specie è riferito alle numerose lacinie fogliari che caratterizzano questa pianta.

Ambiente e Distribuzione

Prati aridi, incolti, a margine di sentieri e strade collinari da 0 a 2500 m slm (la specie tipo da 0 a 1500 m)

Distribuzione Globale

Eurosiber. - Zone fredde e temperato-fredde dell'Eurasia.

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Specie commestibile officinale

Questa è la pianta più rappresentativa di questo genere, per l'uso sistematico fatto nella medicina popolare, come tonico della circolazione sanguigna, stomachico, antispasmodico, antiemorragico (epistassi, emorroidi sanguinolenti, vescica infiammata), eupeptico e contro l'inappetenza.
In farmacopea si è scoperto che i principi attivi presenti nella pianta sono: olio essenziale (costituito da composti terpenici come il cineolo, pinene, tujone, borneolo ecc), azulene, achilleina, acido valerianico. In cosmetica viene utilizzata sottoforma distillata con acqua e per la presenza di azulene viene usata alla stessa stregua della camomilla.
Con l'Achillea si preparano anche ottimi liquori tonificanti e digestivi.
I semi vengono racchiusi in un sacchetto di cotone e messi nelle botti per migliorare la conservazione del vino.

Note e Curiosità

Tutte le Achillee sono piante aromaticamente amare ma non velenose. Le piante di questo genere vengono utilizzate anche per abbellire giardini con la formazione di bordure e aiuole.
In Irlanda la pianta veniva adoperata per scacciare il malocchio, le malattie e per la cura della bellezza; un canto gaelico recita" coglierò la verde Achillea cosicchè la mia figura possa sempre essere più piena, la mia voce più dolce, le mie labbra come il succo della fragola. Ferirò ogni uomo, ma nessun uomo potrà ferire me" Il canto riassumeva le proprietà riconosciute a questa pianta.
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

it_IT