Agrostemma githago

Gittaione

Agrostemma githago

Descrizione

Pianta erbacea annuale, eretta, poco ramosa, alta 30-100 cm, rivestita di peli biancastri.
Foglie opposte, sessili, lineari o strettamente lanceolate (3-10 cm x 0,3-0,1 cm), con margine intero, percorse da una robusta nervatura centrale, prive di stipole, tomentose, di colore verde-azzurrognolo.
Fiori ermafroditi, solitari, di 3-4 cm di diametro, portati da un peduncolo fiorale lungo 5-20 cm, peloso. Calice ricoperto di peli ruvidi, formato da 5 sepali saldati in un tubo ovale-campanulato, ristretto superiormente, con 10 nervature, diviso superiormente in 5 lacinie lineari acute, lunghe 3-5 cm, raggianti. Corolla a 5 petali violetti tendenti al roseo, più chiari verso il centro e con sottili striature brunastre verso l’esterno, più corti delle lacinie calicine, obovati, e leggermente smarginati, glabri. Stami 10 alternativamente brevi e lunghi, con antere oblunghe; ovario cilindrico, uniloculare con 5 stili lineari alterni ai segmenti del calice, pelosi alla base.
Il frutto è una capsula ellissoidale, polisperma, lunga 3-4 cm, deiscente per 5 denti terminali; semi numerosi, bruno-violacei, cuneiformi, tubercolati.

Forma Biologica

T scap - Terofite scapose. Piante annue con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.

Periodo Fioritura

Giugno - Agosto

Etimologia

Il nome generico deriva dal greco agros= campo, e stemma= corona, ossia "corona dei campi", mentre meno certa è l'origine dell'epiteto specifico: deriverebbe dalla voce esotica "gith", di significato incerto oppure dal latino git, antico nome del coriandolo nero ( Nigella sativa),che ha semi molto simili a quelli del gittaione.

Ambiente e Distribuzione

Dalla pianura a 1300-1400 m.s.l.m., infestante nei campi di grano e di altri cereali, ambiente ideale per il suo sviluppo, predilige terreni argillosi e ricchi di elementi nutritivi. Difficilmente questa specie esce dai coltivi, nel qual caso scompare rapidamente da un anno all'altro.

Distribuzione Globale

Europ.-Caucas. - Europa e Caucaso. Eurosiber. - Zone fredde e temperato-fredde dell'Eurasia.

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Specie officinale tossica

Nella medicina popolare si utilizzava la radice contusa per preparare cataplasmi utili nelle eruzioni cutanee, e i semi come espettoranti e diuretici. Per quest'ultimo uso, la farmacopea ne sconsiglia vivamente da tempo l'utilizzo, in quanto i semi del gittaione contengono saponine velenose (gitagina, gitagenina). A causa dei semi velenosi, un tempo, questa infestante delle messi era temuta, poichè i semi maturi mescolati e macinati nelle farine insieme a quelli dei cereali causavano gravi avvelenamenti alimentari, noti con il nome di "gitagismo", caratterizzato da nausee, vomito, cefalea, febbre, contrazioni muscolari, delirio.

Note e Curiosità

I semi del gittaione germinano in autunno, ma si sviluppano nella primavera successiva, seguendo il ciclo biologico dei cereali vernini. L'impollinazione è effettuata da farfalle notturne e la disseminazione avviene spontaneamente prima della mietitura oppure tramite l'uomo che lo reintroduce involontariamente durante le semine dei cereali.
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

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