Artemisia absinthium

Assenzio maggiore

Artemisia absinthium

Descrizione

È una pianta perenne la cui altezza può arrivare fino a 1,5 m. La forma biologica è camefita fruticosa (Ch frut), ossia sono piante legnose alla base, con gemme svernanti poste ad un’altezza dal suolo tra i 2 ed i 30 cm con un aspetto arbustivo. Sono decidue in quanto le porzioni erbacee seccano annualmente e rimangono in vita soltanto le parti legnose. Ma vengono considerate anche emicriptofite scapose (H scap). Queste piante sono prive di lattice; contengono però oli eterei, lattoni sesquiterpenici.
Le radici sono secondarie da rizoma.
Fusto: la parte sotterranea è un rizoma carnoso dal quale si dipartono fusti sterili e fioriferi. Le parti aeree dei fusti sono semi-legnose, rigide e ramificati leggermente nella parte superiore e quasi per nulla in quella inferiore; i fusti sono colorati di grigio-verde; hanno dei peli appressati e la superficie scanalata.
Foglie basali: le foglie radicali sono picciolate, tri-pennatifide con segmenti laciniati arrotondati all’apice;
Foglie cauline: le foglie cauline sono più piccole (3 – 4 cm), sub-sessili, bi-pennatifide, sempre con segmenti a forma di lacinia arrotondata.

Forma Biologica

Camefita suffruticosa (emicriptofita scaposa)

Periodo Fioritura

Giugno - Luglio

Etimologia

L'etimologia del termine generico (Artemisia) non è sicura e sembra che derivi da Artemisia, consorte di Mausolo, re di Caria; ma anche, secondo altre etimologie, potrebbe derivare dalla dea della caccia (Artemide), oppure da una parola greca ”artemes” (= sano) alludendo alle proprietà medicamentose delle piante del genere Artemisia[1]. L'epiteto specifico (absinthium) deriva dal latino, il nome botanico col quale si chiamava questa pianta nell'antichità[2]; prima ancora deriva dal greco antico “ἀψίνθιον” (apsinthion) con probabile riferimento alla natura amara della bevanda ricavata da questa pianta.

Ambiente e Distribuzione

È una pianta comune sui muri e nelle vicinanze dei centri abitati delle regioni montane e submontane; ma anche presso incolti aridi e siepi.

Distribuzione Globale

Eurasiat.

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

La raccolta delle foglioline terminali e delle estremità fiorite, per scopi medicinali (e alimentari), avviene fra luglio e settembre. Inoltre i germogli freschi sono adatti a respingere gli insetti (pulci e tarme) e topi, mentre un infuso della pianta fa allontanare le lumache dagli orti (i composti lattoni sesquiterpenici sono fortemente insetticidi).
È il principale ingrediente nella preparazione del distillato che veniva usato in particolare da artisti europei ed americani e che fu poi bandito nel XIX secolo a causa dei sospetti gravi problemi d'assuefazione che causava questa bevanda; in realtà l'assuefazione era semplicemente dovuta all'elevato tasso alcolico del liquore, più che ai tujoni (monoterpeni). L'assenzio viene prodotto ancora oggi ma con minori quantità di tujone. Viene anche usato nel classico tè Marocchino al posto della menta.

Note e Curiosità

Per quanto riguarda le proprietà medicamentose di questa pianta si hanno notizie che risalgono dall'antichità, ve ne sono cenni anche nella Bibbia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

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