Briza media

Briza intermedia

Briza media

Descrizione

Pianta perenne glabra alta 30-70 cm, con rizoma brevemente stolonifero, culmi robusti eretti o ginocchiati alla base, isolati o poco numerosi, nudi nella metà apicale.
Foglie a lembo breve, lineare-piano acuminato, a margine scabro, larghe da 2,5 (sup.) a 3,5 mm (inf.); guaine superiori molto lunghe, ligula corta (1 mm), tronca.
Pannocchia composta eretta ampia, piramidale, a rami geminati lunghi, lisci, patenti, portante parecchie spighette oscillanti su peduncoli capillari spesso contorti di 10-15 mm; spighette ovali-cuoriformi (5 x 6 mm) 5-9flore, verdi, spesso screziate di violetto; glume membranacee, concavo-cordate, mutiche.
Frutto a cariosside ovata libera, molto piccola.

Forma Biologica

H caesp - Emicriptofite cespitose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con aspetto di ciuffi serrati.

Periodo Fioritura

Aprile - Agosto

Etimologia

Il nome del genere dal greco "briza", indicante un tipo di cereale; l'attributo specifico indica la dimensione delle spighette della pianta, per distinguerla dalle altre congeneri.

Ambiente e Distribuzione

Prati falciabili, pascoli ed incolti, su suoli da moderatamente umidi a piuttosto secchi. Da 0 a 2200 m.

Distribuzione Globale

Eurosiber. - Zone fredde e temperato-fredde dell'Eurasia.

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Nessuna proprietà o utilizzo rilevante.

Note e Curiosità

Il primo nome comune richiama la forma delle spighette, simili a piccoli sonagli, come la coda del crotalo (in inglese: rattlesnake grass). Il secondo si riferisce all'estrema mobilità delle stesse, che si agitano ad ogni minimo spirare di brezza (in inglese: quaking grass). Le spighette possono essere usate per decorazioni di fiori secchi. Secondo una leggenda delle isole britanniche, la pianta cresce solo in luoghi presso l'acqua dove giovani donne disperate per amore si sono annegate.
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

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