Centaurea nigrescens

Fiordaliso nerastro

Centaurea nigrescens

Descrizione

Pianta perenne, erbacea, eretta, peloso-scabra, con radice legnosa, fittonante, fusti eretti, striati ramosi, a rami eretto-patenti. Altezza 40÷100 cm.
Le lunghe foglie inferiori hanno lamina ovata, il margine è intero, raramente 1÷2 volte inciso e lobato verso la base, portate da un lungo picciolo dilatato alla base, le cauline piccole, ristrette, lineari, lanceolate, con base arrotondato-amplessicaule.
I capolini sono peduncolati, solitari o raggruppati all’apice dei rami; hanno involucro ristretto alla base, ovoideo o globoso; l’appendice delle squame involucrali è nerastra, triangolare con 6÷8 brevi frange brune per lato, tanto lunga che larga. Le squame sono rade e non ricoprono interamente l’involucro.
I fiori sono tutti ligulati, purpurei, talvolta gli esterni raggianti. Ovario infero.
I frutti sono cipsele ad ilo concavo, sparsamente pelose, striate, di colore grigio chiaro, le interne talora con breve pappo.

Forma Biologica

H scap - Emicriptofite scapose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.

Periodo Fioritura

Giugno - Settembre

Etimologia

Il nome del genere pare sia da attribuire alla memoria del Centauro Chirone, che ne conosceva le proprietà medicamentose. Secondo la leggenda il nome sarebbe ispirato a Chirone che al contrario degli altri Centauri, era mite e saggio e gli antichi gli attribuivano grandi capacità nella profezia e nella medicina, considerandolo maestro di Esculapio. Il nome specifico si riferisce all'aspetto nerastro delle squame.

Ambiente e Distribuzione

Pascoli e incolti; 0÷1600 m

Distribuzione Globale

Europ. - Areale europeo.

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Nessuna in particolare

Note e Curiosità

Nessuna in particolare
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

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