Centaurea scabiosa

Fiordaliso vedovino

Centaurea scabiosa

Descrizione

Pianta perenne erbacea, fusti eretti, rigidi, angolosi a rami semplici o ramosi che portano uno o più capolini. Altezza 60 cm.
Foglie basali e cauline inferiori picciolate, pennatosette con segmenti allargati obvati a oblanceolati, foglie cauline medie, sessili, simili alle inferiori, tutte a lamina consistente, ± ruvide, di color verde intenso.
Infiorescenza a capolini di 20-40 mm, solitari all’apice dei rami, con involucro ovato globoso, lungo 2-3 cm.
L’involucro è sormontato da squame con appendici rigide nerastre a pettine, lunghe 5-7 mm, spesso bifide o trifide, che non si sovrappongono completamente ma lasciano intravedere la base verde su cui giacciono.
L’infiorescenza è una calatide, costituita da numerosi fiorellini centrali tubulosi, fertili ed ermafroditi, quelli periferici più grandi raggianti, tutti di colore purpureo.
Frutti acheni lunghi 5-6 mm, con pappo bruno, leggermente più lungo dell’achenio.

Forma Biologica

H caesp - Emicriptofite cespitose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con aspetto di ciuffi serrati.

Periodo Fioritura

Giugno - Agosto

Etimologia

Centaurea: assonante con il greco "κέντρον kéntron" pungolo, sprone: per la forma del bocciolo, oppure dal latino 'Centaurus', greco “κένταυρος céntauros” centauro, figura mitologica metà uomo e metà cavallo; secondo alcuni autori, questo genere sarebbe dedicato a Chirone che, al contrario degli altri centauri, aveva un’indole saggia e mite: esperto nelle scienze e nella medicina era considerato maestro di Esculapio, di Achille e di altri eroi
Scabiosa: rugoso, ruvido , indica la somiglianza delle sue foglie con quelle di Scabiosa columbaria.

Ambiente e Distribuzione

Cresce nelle praterie sassose, ai margini dei boschi, sui bordi dei sentieri di montagna su suoli secchi e calcarei, da 300 a 2000 m.

Distribuzione Globale

Orof. S-Europ. - Orofita sud-europea (catene dell'Europa meridionale, dalla Penisola Iberica, Alpi, ai Balcani ed eventualmente Caucaso o Anatolia).

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Specie officinale

Gli erboristi consigliavano il decotto delle radici da bere o da applicare sulle ferite, abrasioni, piaghe e per curare il mal di gola e sopratutto la scabbia. Nella tradizione popolare erano usate le infiorescenze, ricche di centaurina, sostanze amare e mucillagini per la loro azione diuretica e digestiva.

Note e Curiosità

Nessuna in particolare
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

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