Centaurium erythraea

Centauro eritreo

Centaurium erythraea

Descrizione

Pianta erbacea annua o bienne, glabra e con radice fittonante alta 10 – 50 (60) cm.
Fusto eretto, glabro, tetragono, percorso da ± 6 nervi sub-alati; generalmente solitario e ramificato nella parte apicale con rami appressati (raramente dalla base o dalla metà).
Foglie basali di colore verde chiaro, formanti una rosetta persistente con corto picciolo e di forma oblanceolata o ellittica con 3 – 7 nervature evidenti e ± parallele (1 – 1,5 x 3 – 5 cm), margine intero, all’antesi sono caduche; le cauline opposte, sessili di forma ovale-allungata e molto più piccole.
Infiorescenza a corimbo terminale appiattito con cime bifore e fogliose.
Fiori pentameri (raramente tetrameri), subsessili di un colore che può variare dal rosa pallido o intenso (raramente bianchi), imbutiformi con tubo corollino superante il calice.
Calice con lacinie lesiniformi con 5 angoli prominenti, lungo ± 1/2 o 3/4 il tubo all’antesi (4 – 5 mm).
Corolla con petali ovali con apice appuntito, lunga 5 – 6 mm e più corti del tubo.
Stami 5 con antere gialle, fragili, che si ripiegano al rilascio del polline ed all’inizio della fruttificazione prendono forma spiralata.
Stilo 1 con 2 stigmi caduchi.
Il frutto è una capsula sub-cilindica di 2 x 10 mm, superante il calice e con 2 logge.
Semi piccoli e bruni con caratteristico rilievo retato.

Forma Biologica

H bienn - Emicriptofite bienni. Piante a ciclo biennale con gemme poste a livello del terreno.
H scap - Emicriptofite scapose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.
T scap - Terofite scapose. Piante annue con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.

Periodo Fioritura

Luglio - Settembre

Etimologia

Il nome del genere deriva dal latino "Centaurium", trad. dal greco "κενταύριον", variante di κενταύρειον = " centaurea perché a una pianta di questo genere si attribuiva di aver risanato il centauro Chirone figlio di Crono e Filira ed esperto guaritore. Fu maestro di Asclepio e lo iniziò alla cura del corpo con le erbe. Così curò la ferita di Chirone al piede e infertagli da Ercole.Secondo la leggenda per tali qualità, alla sua morte fu da Giove trasformato in una costellazione, quella del saggittario. L'epiteto della specie deriva dal greco "erytros"="rosso" con allusione al colore dei suoi fiori.

Ambiente e Distribuzione

Pianta termofila che vegeta frequentemente nelle chiarie di boschi, radure, prati asciutti, margine sentieri e anche in terreni sabbiosi da 0 a 1500 m slm.

Distribuzione Globale

Paleotemp. - Eurasiatiche in senso lato, che ricompaiono anche nel Nordafrica.

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Specie officinale

Nell'antichità la pianta veniva chiamata "fel terrae" = "fiele della terra" a causa del suo gusto molto amaro. Tale caratteristica viene presa per la presenza di sostanze quale: glucosidi amari, gentiopicrina, eritaurina, acidi fenolici, tripteni, flavonidi,acidi grassi, resine (± gli stessi principi presenti nelle Genziane).
Della pianta si usano foglie e sommità fiorite, fatti essiccare all'ombra, in luogo asciutto e ventilato.
Per tanto tempo è stato adoperato come surrogato del chinino; sottoforma di decotto o infusione o tintura madre, nella medicina popolare e in erboristeria viene utilizzato come carminativo, coleretico, depurativo, stomachico, tonico, vermifugo. Le foglie verdi pestate vengono utilizzate per disinfettare piaghe, come cicatrizzante e anche come dopo sciampo per la cura dei capelli.

Il sovradosaggio provoca irritazione alle vie digestive con vomito e diarrea.

Note e Curiosità

I fiori di Centaurium si aprono di mattina se c'è bel tempo e si richiudono ± a mezzogiorno. Anche una piccola nuvola passeggera è in grado di farli chiudere.
Durante il Medioevo fu largamente coltivato, per le sue virtù terapeutiche, specialmente dai popoli Galli.
Oggi si usa anche per la preparazione del liquore chiamato "vermuth" con effetti "eupeptici" sulla secrezione gastrica .
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

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