Chrysopogon gryllus

Trebbia maggiore

Chrysopogon gryllus

Descrizione

Pianta perenne alta 50-120(150) cm, con robusti culmi eretti rigidi, spesso solitari, circondati alla base da resti squamosi chiari, larghi fino ad 1 cm; rizoma grosso e fibroso da cui si sviluppano radici fascicolate rigide.
Foglie lineari piane, larghe 2-4 mm, provviste di peli patenti (4-5 mm) sul bordo, con ligula sostituita da peli.
Pannocchia ampia, lassa (lunga fino a 30 cm circa), ad asse eretto e lunghi rami verticillati capillari (fino a 8-11 inferiormente), orizzontali all’antesi, portanti ciascuno 3 spighette 1-flore violacee con peli dorati alla base; la spighetta centrale sessile è ermafrodita con glume di 8 mm e lemma con resta ritorta di 3-4 cm, le due laterali con pedicello (5-6 mm) e reste più brevi sono maschili; 3 stami e 2 stimmi.
Frutto a cariosside.

Forma Biologica

H caesp - Emicriptofite cespitose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con aspetto di ciuffi serrati.

Periodo Fioritura

Giugno

Etimologia

Il nome del genere deriva dal greco "chrysós" = "oro" e "pógon" = "barba", per l'aspetto dorato della peluria alla base delle spighette; il nome specifico, dal latino, è riferito al noto insetto canterino, il grillo, che spesso abita i luoghi erbosi o i prati in cui alligna la pianta.

Ambiente e Distribuzione

Prati aridi steppici, pendii sassosi, magredi. Da 0 a 1000 m.

Distribuzione Globale

Sudsiber. - fascia arida della Siberia meridionale: di solito piante steppiche.

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Con la radice, ricca di "barbe" ispide, venivano un tempo prodotte spazzole grezze e scope.

Note e Curiosità

Nessuna Rilevante
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

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