Cistus salviifolius

Cisto femmina

Cistus salviifolius

Descrizione

Nano-fanerofita arbustiva sempreverde, alta 30-60 cm, non vischiosa, con odore erbaceo; fusti ramificati, lignificati alla base, tomentosi per abbondanti peli stellati e fascicolati.
Foglie opposte, brevemente picciolate (2-4 mm), rugoso-reticolate a nervatura pennata, verde-grigie con abbondanti peli stellati soprattutto sulla pagina inferiore; lamina ovale o ellittica (8-15 x 15-30 mm), spesso arrotondata all’apice e con margine intero, non revoluta.
Fiori (4-5 cm di Ø) ermafroditi solitari o talvolta appaiati, penduli prima dell’antesi, disposti su lunghi peduncoli (3-10 cm) monolaterali all’ascella delle foglie.
Calice persistente con 5 sepali ovali-cuoriformi, pubescenti, i 3 esterni più grandi dei 2 interni.
Corolla dialisepala, presto caduca, con 5 petali bianco candidi di 1,5-2 cm ad unghia gialla, lisci e largamente obovati, un po’ smarginati all’apice.
Androceo con numerosi stami a filamenti ed antere giallo-arancioni. Stilo corto o subnullo. Ovario supero.
Il frutto è una capsula pubescente, bruno-nerastra, globoso-pentagona, troncata all’apice, deiscente per 5 valve e contenente numerosi piccoli semi globosi, bruni.
Impollinazione: entomogama
Numero cromosomico: 2n=18

Forma Biologica

NP - Nano-Fanerofite. Piante legnose con gemme perennanti poste tra 20 cm e 2 m dal suolo.

Periodo Fioritura

Maggio

Etimologia

Il nome del genere deriva dal gr. 'kìst(h)os', capsula, cesta, con probabile allusione alla forma e consistenza coriacea del frutto. Il nome appare già in Dioscoride come nome di una pianta da cui si estraeva una sostanza resinosa (ladano) che veniva utilizzata come incenso. L'epiteto specifico dal lat. 'salviifolius, -a, -um', con riferimento alle foglie rugose simili a quelle della salvia.

Ambiente e Distribuzione

Macchia mediterranea, garighe, al limite dei boschi in posizioni assolate su substrato siliceo nella fascia del leccio, spesso consociato con Cistus creticus L., da 0 a 1200 m s.l.m. Specie eliofila, termofila e acidofila.

Distribuzione Globale

Steno-Medit. - Entità mediterranea in senso stretto (con areale limitato alle coste mediterranee: area dell'Olivo).

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Nessuno in particolare

Note e Curiosità

La germogliazione dei semi in luoghi che hanno subito il passaggio del fuoco è 10 volte superiore a quella dei semi in condizioni normali, questo perché sembra che il fuoco agevoli la rottura del duro tessuto legnoso protettivo, e/o perché provochi la eliminazione di alcune sostanze fenoliche che limitano l'afflusso di ossigeno all'embrione. Per questo fatto risulta quindi una pianta colonizzatrice dei terreni rimasti scoperti dopo un incendio.
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

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