Echium vulgare

Viperina azzurra

Echium vulgare

Descrizione

Pianta erbacea bienne alta 30 – 90 cm.
Fusto eretto e ramoso, talvolta con 1-2 rami fioriferi, irto di peli setolosi inseriti in un tubercolo di colore rosso-bluastro.
Foglie basali, formanti una rosetta, sono di forma oblanceolata, lineare-spatolata, ricoperte di tubercoli e peli molli; le superiori alterne, sessili e più arrotondate, decrescenti e ristrette alla base.
Fiori riuniti in piccoli grappoli scorpioidi formanti una pannocchia racemosa, lassa, cilindro- piramidata.
Calice formato da lacinie di 4 – 5 mm, lineari ed acuminate.
Corolla campanulata azzurro – violacea, raramente rossastra, zigomorfa con 5 lobi ineguali 10-17 (20) mm, dei quali i due posteriori sono più lunghi, quello mediano e gli anteriori più piccoli e riflessi.
Stami riflessi, inseriti nel tubo corollino, più lunghi della corolla e posti su sottili filamenti glabri di lunghezza variabile 2 -3,5 mm, stilo esile e biforcato più lungo degli stami.
Frutto racchiuso in esili sepali e formato da 4 nucule angolose con evidenti linee in rilievo.

Forma Biologica

H bienn - Emicriptofite bienni. Piante a ciclo biennale con gemme poste a livello del terreno.

Periodo Fioritura

Maggio - Ottobre

Etimologia

Solo ricorrendo alla tradizione della "dottrina della segnatura" si riesce in qualche modo a capire perchè alla pianta è stato dato il nome di Echium. Il termine deriva dal greco "èchis" =" Vipera" da qui la traduzione popolare in "erba viperina" quale collegamento delle antiche pratiche mediche. Il Tournefort la usò per denominare il genere che poi fu confermato da Linneo. L'epiteto della specie racconta che si tratta di pianta molto comune

Ambiente e Distribuzione

Incolti, luoghi sassosi, pascoli aridi da 0 a 1700 m.

Distribuzione Globale

Europ. - Areale europeo.
Steno-Medit. - Entità mediterranea in senso stretto (con areale limitato alle coste mediterranee: area dell'Olivo).

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Specie commestibile officinale

Nella medicina popolare vengono usate sia le radici che le foglie come emollienti, espettoranti e contro la tosse. E' specie mellifera.Secondo alcuni antichi erboristi l'infuso di semi di E. vulgare scaccia la malinconia ed è in grado di stimolare il flusso del latte nelle madri.

Note e Curiosità

Dodoens ricorda e trascrive una leggenda in cui Nicandro e Alcibiade, essendo stati morsi da una vipera ed essendo a conoscenza delle proprietà di questa pianta, la masticarono, inghiottendone i succhi, il resto della poltiglia lo misero sulla ferita inferta dalla vipera e in tal modo guarirono.
Esistono varietà coltivate, utilizzate per abbellire i giardini con i loro colori sgargianti.
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

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