Genista tinctoria

Ginestra minore

Genista tinctoria

Descrizione

Piccolo arbusto perenne, eretto, deciduo, con fusti cilindrici lignificati alla base, rami verdi, privi di spine, semplici, ascendenti, solcati Altezza 30÷80 cm.
Specie estremamente polimorfa, la pelosità dei diversi organi (fusto, foglie, calice e legume) è molto variabile, si presentano forme da glabre a pelose con tutti i gradi intermedi.
Forme con le misure tipiche, ma con calice densamente villoso sono note come subsp. ovata (Waldst. & Kit.) Arcangeli.
Forme con calice e vessillo più brevi (rispettivamente: 3,5-4mm e 8-9mm) sono distinte in:
subsp. tenuifolia (Loisel.) Pignatti a portamento prostrato- diffuso e dubsp. scariosa (Viv.) Pignatti a portamento eretto.

Le foglie, disposte in modo alterno, hanno lamina da ovato-oblunga a lanceolato-ellittica, sono intere sessili, di colore verde scuro.
I numerosi fiori,di colore giallo oro, sono riuniti in racemi apicali fogliosi; la corolla è formata da una carena di circa 1 cm e da un vessillo eretto, le ali e la carena sono divaricate all’antesi che avviene fra maggio e luglio. Il calice è gamosepalo, persistente con labbro superiore bifido.
I frutti sono legumi oblunghi e compressi, bruno nerastri, con 6÷10 semi ovoidi, compressi ventralmente, glabri, di colore bruno scuro.

Forma Biologica

Ch suffr - Camefite suffruticose. Piante con fusti legnosi solo alla base, generalmente di piccole dimensioni.

Periodo Fioritura

Giugno - Agosto

Etimologia

Il termine celtico "gen" indica un piccolo cespuglio, l'epiteto specifico indica le proprietà tintorie della specie.

Ambiente e Distribuzione

Elemento Eurasiatico che si incontra comunemente nei prati e pascoli mesofili e in quelli umidi e acidofili, nei boschi cedui soleggiati, sotto le siepi e nelle e brughiere, dal piano sino a 1.800 m s.l.m.

Distribuzione Globale

Eurasiat. - Eurasiatiche in senso stretto, dall'Europa al Giappone.

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Specie officinale tossica

Costituenti principali: Alcaloidi ( anagrina, citisina, metilcitisina), flavonoidi: glucosidi della luteolina e genisteina. Erba amara, diuretica, purgativa, emetica che agisce anche come debole stimolante cardiaco a vasocostrittore. Un tempo era impiegata per uso interno in casi di gotta, reumatismi e idropisia: per uso esterno contro fratture, sciatica e ascessi. Nel XIV secolo, G. tinctoria e Cytisus scoparius venivano impiegati nella preparazione dell' Unguentum genistae, una pomata da spalmare sugli arti affetti da gotta. Tutte le parti di G. tincoria contengono glucosidi, in particolare glucosidi luteolinici che producono un colorante giallo, impiegato sin dall'epoca romana per tingere i tessuti. G. tinctoria fu anche coltivata proprio per queste sue proprietà e il colore ricavato, mescolato con quello ricavato da Isatis tinctoria, produceva il verde Kendal e il verde Lincoln, il primo usato per tingere i filati di lana, il secondo era il colore tipico della casacca di Robin Hood. La G. tinctoria è impiegata come pianta ornamentale per la vistosa fioritura giallo oro, utilizzata anche come pianta da rimboschimento dei terreni degradati; dai suoi rami si ricavano filacce, utilizzate in passato, nella produzione di corde; è inoltre buona melliffera.

Note e Curiosità

Nessuna in Particolare
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

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