Hypochaeris radicata

Costolina giuncolina

Hypochaeris radicata

Descrizione

Pianta erbacea perennante, alta 30-50(90) cm, munita di un robusto rizoma carnoso, ± ramificato e contenente latice bianco.
Scapi afilli eretti, glauchi e glabri, o ispidi alla base, semplici o scarsamente ramosi in alto, un po’ ingrossati all’apice sotto i capolini e con sparse brattee squamiformi di 1-3 mm disposte a spirale.
Foglie tutte in rosetta basale, sessili, aderenti al suolo, di colore verde brillante, piuttosto consistenti e assai polimorfe, con contorno spatolato (1,5-2 x 5-10 cm), pennato-lobate o pennatifide o sinuato-dentate con lobi triangolari, quasi glabre o ± peloso-setolose e irsute.
Capolini terminali (2-4 cm Ø) con involucro cilindrico di 30-35 squame embriciate, generalmente glabre, scariose sui bordi, con altre piccolissime alla base.
Fiori tutti ligulati ermafroditi, di giallo brillante, i periferici verde-rossicci esternamente.
Ricettacolo con pagliette alla base dei fiori.
Il frutto è una cipsela (achenio) scabra, bruna, con lungo becco (talvolta troncato e ± mancante); pappo con setole biseriate: le esterne più brevi e denticolate, le interne lunghe (1 cm) e piumose.
Numero cromosomico: 2n=8

Forma Biologica

H ros - Emicriptofite rosulate. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con foglie disposte in rosetta basale.

Periodo Fioritura

Giugno - Ottobre

Etimologia

Il nome del genere deriva dal greco 'hypo', sotto, e 'khóiros', porco, maiale, col significato di cibo per maiali. Pare che i maiali ne apprezzino le radici. L'epiteto specifico dal lat. 'radicatus, -a, -um', in allusione al forte apparato radicale.

Ambiente e Distribuzione

Sabbie, prati aridi, incolti, bordi stradali, da 0 a 1500 m s.l.m. Specie eliofila.

Distribuzione Globale

Europ.-Caucas. - Europa e Caucaso.

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Specie commestibile

Le giovani rosette vengono spesso consumate sia cotte che crude e le radici tostate utilizzate come surrogato del caffè come quelle del Taraxacum. In medicina popolare veniva utilizzato come depurativo, ma soprattutto come antidiabetico, sotto forma di decotto della parte aerea da bersi al mattino a digiuno (Da "Usi e tradizioni della flora italiana" di P. M. Guarrera).

Note e Curiosità

Nessuno in particolare
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

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