Inula hirta

Enula scabra

Inula hirta

Descrizione

Altezza 15-45 cm. Fusto raramente ramoso, irto di peli sparsi. Foglie da ellittiche a lanceolate, subcoriacee, sessili, +/- intere, con base attenuata o arrotondata. Fiori gialli. Capituli solitari, larghi 3-5 cm. Fiori ligulati e spargenti, lunghi 15-20 mm e larghi circa 1 mm. Brattee involucrali imbricate (come in tutte le specie di Inula), uguali, erette, ciliate con setole rigide. Acheni glabri, lunghi 1,5-2 mm; apice lungo 5-6 mm.

Forma Biologica

H scap - Emicriptofite scapose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.

Periodo Fioritura

Giugno - Luglio

Etimologia

Il nome generico (Inula) potrebbe derivare da un analogo vocabolo latino usato dai Romani per indicare proprio queste piante. Altri Autori propongono un'altra etimologia: una derivazione da un vocabolo greco enàein (= purificare) facendo riferimento ovviamente alle presunte proprietà mediche di alcune piante di questo genere[1]. L'epiteto specifico (hirta) fa riferimento al tipo di pelosità (irta e scabra) della pianta. Il binomio scientifico attualmente accettato (Inula hirta) è stato proposto da Carl von Linné (Rashult, 23 maggio 1707 – Uppsala, 10 gennaio 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione Species Plantarum del 1753.

Ambiente e Distribuzione

Prati aridi e sassosi / coll.-mont.

Distribuzione Globale

E-Europ. - Europa orientale.
S-Europ. - Europa meridionale.
Sudsiber. - fascia arida della Siberia meridionale: di solito piante steppiche.

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Nessun utilizzo noto

Note e Curiosità

Nessuno in particolare
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

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