Laserpitium siler

Laserpizio sermontano

Laserpitium siler

Descrizione

Altezza 40-150 cm. Ceppo circondato da fibre. Fusto finemente crestato, diametro massimo di 2 cm. Foglie glaucescenti, glabre, triquadripennate, con margini triangolari, divisioni del primo ordine lungamente peduncolate. Lobi dell’ultimo ordine lanceolati, interi, glabri. Ombrelle con 20-40 raggi lunghi. Brattee e bratteole lineari-lanceolate. Petali bianchi. Frutto oblungo, glabro, lungo 5-12 mm; costole largamente alate.

Forma Biologica

H scap - Emicriptofite scapose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.

Periodo Fioritura

Giugno - Agosto

Etimologia

Siler: da siler, -eris, nome latino di un arbusto (forse fusaggine) i cui semi venivano utilizzato come medicamento e con il quale si facevano bastoni per scacciare i serpenti secondo Cesalpino. Una sorta di salice invece per Virgilio e Plinio

Ambiente e Distribuzione

pendii aridi rocciosi, pascoli montani; da 200 a 2400m.

Distribuzione Globale

Orof. S-Europ. - Orofita sud-europea (catene dell'Europa meridionale, dalla Penisola Iberica, Alpi, ai Balcani ed eventualmente Caucaso o Anatolia).
S-Europ. - Europa meridionale.

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Le radici e i frutti sono usati come condimento

Note e Curiosità

Il laserpizio o silfio, che cresceva lungo la costa della Cirenaica, era considerato dalla farmacopea antica una vera panacea per ogni male, definita da Plinio «uno dei doni più preziosi della natura», dalla sua radice si estraeva un succo prodigioso, chiamato laser, col potere di addormentare le pecore o di fare starnutire le capre, ma anche di rendere innocuo il veleno dei serpenti, di facilitare la digestione, di guarire i disturbi circolatori, dolori articolari, gotta, sciatica, impotenza maschile, tetano, asma , mal di gola, idropisia, epilessia, itterizia, disturbi femminili, di far maturare gli ascessi, di cicatrizzare ulcere, ferite e piaghe, di estirpare i calli. Era utilizzato in ginecologia per favorire le mestruazioni e come contraccettivo. In oculistica veniva impiegato come composto in un collirio contro l’ambliopia e per i principi di cataratta, infine per le sue virtù ricostituenti il laserpizio è anche usato come tonico nelle convalescenze e nei casi di prostrazione psicosomatica. Scoperto alla fine del VII secolo a.C., risulta però già di fatto scomparso, secondo Plinio, nella prima età imperiale forse anche per il consumo indiscriminato che se ne era fatto nei secoli precedenti.
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

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