Malva alcea

Malva alcea

Malva alcea

Descrizione

Pianta perenne, erbacea, fusti eretti appena ispidi, radice a fittone, altezza 30÷80 cm.
Le foglie basali sono lungamente picciolate, alterne, palminervie, con stipole, hanno lembo lobato-dentato, le cauline, munite di breve picciolo, sono profondamente divise in 5÷7 segmenti pennatopartiti.
I fiori all’ascella delle foglie superiori, hanno ø di 4÷5 cm, violetti o rosati finemente striati, con involucro esterno, segmenti dell’epicalice ovati, simili ai sepali, calice diviso in cinque lobi triangolari, 5 petali che si alternano con le divisioni del calice, numerosi stami con filamenti avvolti in un tubo attorno l’ovario e lo stilo.
I frutti sono poliacheni, costituiti da mericarpi reniformi, glabri o pubescenti, rugosi sul dorso e sulle facce laterali, grigio-brunastri; a maturità si separano per distruzione del ricettacolo.

Forma Biologica

H scap - Emicriptofite scapose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.

Periodo Fioritura

Luglio - Settembre

Etimologia

Il nome del genere deriva dal greco “malacós” = molle, a indicare le proprietà emollienti di queste piante, il nome specifico da quello greco e latino poi, di una malva.

Ambiente e Distribuzione

Predilige i suoli ricchi di nitrati, vegeta nei campi, nelle vigne, ai margini delle strade, negli ambienti concimati e ruderali, da 0÷2.000 m s.l.m.

Distribuzione Globale

Centroeurop. - Europa temperata dalla Francia all'Ucraina.

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Specie commestibile officinale

Ha proprietà emollienti, lenitive, antinfiammatorie espettoranti Può essere impiegata come collutorio, è ottimo calmante della tosse, anche leggermente lassativa. L'infuso dei fiori, ha proprietà sedative, viene usato nei casi di insonnia e di eccitazione nervosa. Foglie, fiori, semi e olio si prestano anche ad utilizzo alimentare.

Note e Curiosità

La Malva era una delle piante inserite nel “Capitulare de villis”( normativa generale emanata da Carlo Magno per l'amministrazione delle enormi proprietà del fisco), che stabiliva, tra l'altro, l'elenco di piante ortive, la cui presenza era ritenuta essenziale per un'efficiente gestione dei fondi imperiali.
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

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