Ononis repens

Ononide strisciante

Ononis repens

Descrizione

Piccolo arbusto suffruticoso, perenne, con lunga radice legnosa a fittone; i fusti lignificati alla base di colore rossastro, ± eretti, ramosi, pubescenti-glandulosi; spine accoppiate sono presenti all’ascella delle foglie e alla sommità, altezza 20÷80 cm.
Tutta la pianta emana uno sgradevole odore.
Le foglie sono alterne, trifogliate, la fogliolina centrale è picciolata, i segmenti sono ellittici a margine dentato; le superiori sono spesso ridotte a brattee. Alla base delle foglie sono presenti 2 stipole fogliacee ovoidali, dentate e ghiandolose.
I fiori zigomorfi ed ermafroditi, brevemente peduncolati, nascono solitari o in racemi, all’ascella delle foglie superiori. Il calice diviso in 5 denti è glanduloso e coperto da lunghi peli; la corolla, papilionacea, è rosa-violacea, raramente biancastra o rosso vivo, lunga all’incirca il doppio del calice; 10 stami.
I frutti sono legumi, pelosi che contengono 2÷4 semi tondeggianti bruni e duri.

Forma Biologica

Camefita suffruticosa, Emicriptofita perenne

Periodo Fioritura

Giugno - Settembre

Etimologia

Il nome del genere deriva dal greco “ónos”= asino e indicherebbe un foraggio per gli asini, A.A. farebbero invece derivare l'etimologgia da "onemi" = deliziare in modo delicato, forse per i fiori delicati.

Ambiente e Distribuzione

Prati aridi e soleggiati, lungo le scarpate, negli incolti; dal piano sino a 1.300 m s.l.m.

Distribuzione Globale

Euri-Medit. - Entità con areale centrato sulle coste mediterranee, ma con prolungamenti verso nord e verso est (area della Vite).

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Specie commestibile officinale

Costituenti principali: olio essenziale contenenete spinosina e onocerina, glicoside isonavonico ononina, ononide di tipo glicirrizico, tannini, resine, gomma.
Pianta diuretica, antinfiammatoria, espettorante. Indicata nelle affezioni dell'apparato urinario in genere.
Per uso esterno le foglie sono indicate nella cura delle malattie della pelle: nelle forme eczematose e nei pruriti ostinati, come colluttorio per gengive molli e facili a sanguinare.
In cucina le sommità di ononide che hanno sapore che ricorda vagamente quello delle fave, possono essere mangiate crude, condite con olio o cotte in minestra.
E' pianta assai ricercata dalle api, nel passato impiegata anche per le proprietà tintorie: i giovani ramoscelli, diversamente usati, tingono di rosso, giallo o verde.

Note e Curiosità

Nessuna in particolare
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

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