Pastinaca sativa

Pastinaca comune

Pastinaca sativa

Descrizione

Pianta bienne, erbacea, dall’odore pungente, con radice a fittone, affusolata, giallo chiara, carnosa, che nel primo anno produce soltanto un ciuffo di foglie dal quale poi, nel secondo si sviluppa il fusto cavo, angoloso, scanalato, pubescente e ramificato in alto. Altezza 40÷120 cm.
Le foglie basali sono dotate di un lungo picciolo inguainante il fusto, sono pennate con 5÷11 foglioline ovali con apice acuto e margine dentato e talvolta inciso in due lobi. Le foglie caulinari sono alterne, le superiori sessili ed amplessicauli e con numero inferiore di foglioline.
I fiori ermafroditi, di colore giallo oro, sono raccolti in ombrellette che a loro volta formano grosse ombrelle del diametro assai variabile da 5÷8 cm e con 5÷15 raggi, mancanti dell’involucro e involucretto, i peduncoli delle ombrelle laterali sono più lunghi di quelle centrali e l’ombrella superiore è sensibilmente più grande di quelle sottostanti.
Il calice è praticamente assente e la corolla è composta da 5 petali ovali con apice appuntito e ripiegato verso l’interno.
I frutti sono diacheni piatti con contorno ovale, di colore bruno giallastro.

Forma Biologica

H bienn - Emicriptofite bienni. Piante a ciclo biennale con gemme poste a livello del terreno.

Periodo Fioritura

Luglio - Agosto

Etimologia

Il nome del genere deriva dal latino "pastus" = nutrimento e indica la commestibilità della radice; l'epiteto specifico deriva dal latino "sativum" = coltivato.

Ambiente e Distribuzione

Pianta di origine Euro-siberiana divenuta Subcosmopolita, in Italia è comune in tutte le regioni, vegeta nei prati, bordo strada, coltivi , scarpate ferroviarie, terreni limosi e ricchi di sostanze azotate, dal piano fino a 1500 m s.l.m.

Distribuzione Globale

Eurosiber. - Zone fredde e temperato-fredde dell'Eurasia.
Subcosmop. - In quasi tutte le zone del mondo, ma con lacune importanti: un continente, una zona climatica,...

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Specie commestibile officinale

Costituenti principali: olio essenziale, sostanze grasse, furocumarina, pectine, carboidrati, vitamina C.

Pastinaca sativa un tempo era usata nella medicina popolare come diuretico e digestivo. La Pastinaca è nota soprattutto per le proprietà alimentari delle sue radici, che oltre ad essere ricche di proteine, amidi e zuccheri, hanno un gradevole sapore simile a quello delle carote; la tradizione popolare ritiene la Pastinaca un cibo utile alle persone deboli, anziane o convalescenti. È un ottimo alimento dietetico, infatti 100 g di radice, corrispondono a 22 kcal e contengono 12 g di fibre.
Le estremità delle ramificazioni possono essere impiegate come spezia.
Gli antichi romani attribuivano alla Pastinaca proprietà afrodisiache e spesso la cucinavano con il miele.
La radice viene impiegata, soprattutto nel nord Europa in molte preparazioni alimentari e anche in bevande fermentate tipo birra.
Il suo uso è andato scemando con la scoperta dell'America e delle patate che l’hanno gradatamente sostituita, solo gli inglesi che la chiamano “parsnip “continuano ad usarla, mangiandola durante tutto l'inverno, pare infatti sia più buona se raccolta dopo le gelate.
Un tempo i fiori erano impiegati per tingere di colore giallo la lana.

Note e Curiosità

La Pastinaca sativa, quando è aggredita da piccolo ma vorace bruco (Trichoplusia ni) produce nelle zone circostanti a quella del morso, una quantità 80 volte superiore alla norma di furanocumarina, sostanza che produce a scopo difensivo.
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

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