Silene vulgaris

Strigoli

Silene vulgaris

Descrizione

Pianta erbacea perenne glabrescente, alta 10-30 cm con fusti brevi, semplici o biforcati, striscianti o prostrato-ascendenti.
Foglie opposte da ovate ad ovate-rotondate con margine decisamente cartilagineo e spesso ± cigliate di un colore verde glauco, senza chiazze biancastre, pubescenti su entrambe le facce.
Fiori ermafroditi, pentameri, disposti su steli inclinati con un fiore unico o 2flori. La corolla è formata da 5 petali bianchi, liberi, bilobi, con unghia lunga quanto il calice. Stami 10, Stilo ed antere violacee. Ovario supero tricarpellare.
Calice rigonfio-subsferico, con nervature ± violacee ben evidenti, tanto da rendere tutto violaceo anche il calice stesso, che termina con denti acuti, eretti.
Frutto: capsula denticida, globosa, di 6,5-8 x 6-7 mm. Semi reniformi, reticolati, tubercolati.

Forma Biologica

H scap - Emicriptofite scapose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.

Periodo Fioritura

Giugno - Settembre

Etimologia

Il nome generico è legato alla figura mitologica di Sileno compagno di Bacco, perennemente ebbro e con il ventre gonfio, proprio come il calice di alcuni fiori di questo genere; il nome specifico deriva dal latino "vúlgus" = volgo, comune, diffuso, frequente

Ambiente e Distribuzione

Detriti, sassi, ghiaioni, da 2000 a 2800, nei prati scende fino a 1000 m.

Distribuzione Globale

Paleotemp. - Eurasiatiche in senso lato, che ricompaiono anche nel Nordafrica. Subcosmop. - In quasi tutte le zone del mondo, ma con lacune importanti: un continente, una zona climatica,...

Mappa di Distribuzione

Proprietà ed Utilizzi

Nessuno in particolare

Note e Curiosità

Nessuno in particolare
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Principali Fonti: infoflora e actaplantarum

it_IT